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Politica: Ferraioli, gli infedeli e l’opposizione…

Luigi D'Antuono
ottobre17/ 2018

 

Il fuoco che arde sotto la cenere! L’attuale condizione della politica di casa nostra è tutta rappresentata nell’incipit perché all’apparenza vige un clima di assoluta quiete tra maggioranza e opposizione.

La compagine del sindaco Ferraioli va avanti alla ricerca del necessario equilibrio per portare a compimento atti amministrativi e politici. Superata la rottura (definitiva?) con i consiglieri Giordano e Amarante, il primo cittadino può, almeno in teoria, fare affidamento su un gruppo di consiglieri, più o meno, fedelissimi.

Le prove di dialogo tra parte della maggioranza e i gruppi di opposizione non rappresentano assolutamente una novità e anche il silenzio degli esponenti della minoranza su temi di stretta attualità non sembrano essere frutto del caso.

Potrebbe trattarsi di una strategia ben definita destinata a raccogliere e consolidare alleanze tra gruppi che oggi mascherano divergenze e domani potrebbe ritrovarsi sotto il medesimo vessillo. Aleggia aria di attesa, di accordi tenuti in stand-by per saggiare e verificare, con l’opportunismo della politica, le potenzialità del primo cittadino nei prossimi mesi.

L’opposizione tace per convenienza, per future alleanze, per mancanza di argomenti? Quesiti tutti validi ma la sostanza cambia ben poco considerato che il silenzio degli oppositori al governo Ferraioli copre tante verità che potrebbero affiorare prossimamente.

E il sindaco? Ferraioli non si sbilancia, finge di non sapere, di non conoscere chi sono gli alleati che al primo canto del gallo sono pronti a voltargli le spalle ma il reggente cittadino è troppo scaltro per non sapere. La strategia dello sfiancamento, suo “modus operandi”, è già in atto da mesi per capire chi saranno gli infedeli.

Il tramonto di questa amministrazione è lontano, assolutamente utopia in questa fase in cui nessuno dei potenziali competitor sarebbe pronto per affrontare una battaglia elettorale. Il destino del sindaco è nelle sue mani! A lui l’arduo compito di capire cosa fare del futuro.

Un gruppo di irriducibili lo sosterrà sino alla fine per fedeltà altri si accomoderanno nei salotti cittadini per trovare una nuova collocazione, un nuovo conducente, ovviamente sempre per “il bene della città”.

 

 

Luigi D'Antuono
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