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Festival della solidarietà, la nota degli organizzatori e del sindaco

Luigi D'Antuono
giugno09/ 2018

Ci saremmo augurati un esordio diverso per la prima serata del Festival della Solidarietà. Tutta la
fatica, il tempo e il denaro investito hanno rischiato di sfumare a causa di un limite temporale per
termine la diffusione sonora, stabilito entro mezzanotte, che siamo consapevoli sia imposto da
un’ordinanza.
Eppure vista la portata straordinaria della manifestazione e il grande entusiasmo del pubblico accorso
per gli artisti, Foja, ‘O Zulu e Francesco Di Bella, avremmo sperato in un appoggio maggiore da
parte dell’amministrazione, che abbiamo avuto nuovamente dimostrazione sta mancando. Ci
assumiamo la responsabilità dell’accaduto di ieri sera, che questa mattina ci è costata anche una
denuncia penale, ma resta una fortissima amarezza.
Nonostante il disagio enorme che lo stop imposto all’esibizione di “’O Zulù 99 minuti live” ci ha
creato, con il pubblico inferocito a causa dell’interruzione del concerto a pochi minuti dall’inizio, non
abbiamo in alcun modo aizzato la folla, coerenti con i valori positivi da cui siamo spinti ad agire nel
quotidiano con la nostra Onlus, e in particolare per questo festival in cui la SOLIDARIETÀ è la
protagonista assoluta.
Proponendoci di continuare a rispettare lo spirito positivo e benefico dell’iniziativa, auspichiamo
fortemente che il sindaco di Angri Cosimo Ferraioli rispetti l’impegno preso questa mattina,
producendo una deroga all’ordinanza che ci permetta di proseguire stasera e domani con lo
spettacolo oltre la mezzanotte. In virtù dell’ordinanza n. 227 del 2015 il sindaco è, infatti, l’unico a
poter disporre con propria ordinanza eventuali deroghe in occasioni di particolari eventi,
manifestazioni, festività, anche con riferimento a determinate zone della città.
Ci auguriamo dunque che l’amministrazione almeno adesso ci dia un segnale propositivo al fine di
agevolare una manifestazione umanitaria che attira nella città di Angri centinaia di persone
provenienti da tutta la provincia e oltre, con giovamenti per i commercianti e la cittadinanza che può
godere a titolo totalmente gratuito di spettacoli di artisti di rilievo nel panorama della musica italiana.
Ringraziamo le centinaia di persone accorse ieri, che hanno contribuito a rendere speciale la serata
riempiendo i giardini di Villa Doria. Stasera si continua, più forti che mai, con i concerti di
Almamegretta Dub_box, Gnut sul palco insieme alla special guest Alessio Sollo e gli Epo.
Chiediamo a tutti i nostri sostenitori di starci vicini ora più che mai e di accorrere numerosi questa
sera e domani, perché se la musica si può fermare, non si arresta il treno della Solidarietà.

La nota del Sindaco Cosimo Ferraioli

Le regole sono cambiate e vanno rispettate.
Il sindaco Cosimo Ferraioli interviene a seguito delle polemiche che si sono innescate dopo la chiusura imposta da parte delle forze dell’ordine, alle 24 di ieri, delle esibizioni canore nell’ambito della manifestazione di solidarietà in corso di svolgimento ad Angri fino a domani 10 giugno 2018.
La Circolare Gabrielli ha obbligato istituzioni, organizzatori e forze dell’ordine, ad ottemperare alle proprie responsabilità in base al ruolo e alle competenze, con una suddivisione in due livelli: Safety (responsabilità Comune, Vigili del Fuoco, Polizia locale, Prefettura, Organizzatori) e Security di esclusiva competenza delle forze dell’ordine.
L’associazione organizzatrice dell’evento aveva elaborato richieste e relazioni tecniche specificando date e orari, con l’impegno che le manifestazioni musicali si sarebbero concluse entro le ore 24 dei giorni 8-9-10 giugno. Dunque orari di fine spettacoli conosciuti !
Quindi nessuno scandalo, ma una conseguenza logica di quanto sottoscritto, con le forze dell’ordine obbligate, per responsabilità diretta, a far concludere gli spettacoli entro gli orari stabiliti.
Dunque rispedisco al mittente ogni accusa o critica, e chiedo a tutti di vivere con serenità una manifestazione che è stata organizzata avendo come principale obiettivo, la solidarietà”.

Luigi D'Antuono
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