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Riqualificazione Corso Italia, due le ditte interessate

Luigi D'Antuono
gennaio09/ 2018

 

Riqualificazione Corso Italia: sono due le imprese edili interessate e che hanno presentato formalmente la propria proposta. Si tratta di un intervento di project financing molto oneroso pari a  4milioni605mila euro. Saranno i privati cioè a sobbarcarsi l’investimento che ovviamente dovrà per gli stessi produrre in prospettiva un guadagno. Per il momento la commissione giudicatrice non ha ancora espresso un parere definitivo e si è riservata di decidere.

Nello specifico si tratta “dell’affidamento in concessione di lavori pubblici per la progettazione, esecuzione intervento di riqualificazione urbana sostenibile area comunale di Corso Italia e gestione economico-funzionale”. Dopo gli avvisi pubblici andati deserti due società hanno evidentemente manifestato concreto interesse rispettando l’ultima data utile per presentare la propria proposta progettuale. Si tratta del Consorzio Conpat S.C. a R.L. e di Rti Gallo Giovanni Srl entrambe con propria sede legale e operativa in Campania.

Un progetto a cui pare tenga molto l’amministrazione guidata dal sindaco Cosimo Ferraioli che qualora realizzato cambierà il volto di quella parte di città. La scarsità di risorse pubbliche a disposizione e la complessità delle procedure per ottenere i fondi europei ha suggerito la strada dell’intervento privato, pur nel rispetto dei vincoli dettati dal Comune. Un modo di operare già sperimentato con successo in numerose altre città italiane.

Da qui la volontà della maggioranza di procedere lungo la strda del progetto di finanza. A fine luglio fu pubblicato lil bando in Gazzetta Ufficiale a seguito dell’approvazione in giunta avvenuta, invece, nel febbraio del 2016. L’investimento nelle intenzioni del Municipio dovrà trovare copertura grazie alle risorse private e ha lo scopo di realizzare nuovi parcheggi a pagamento, aree verdi, strade, marciapiedi, pubblica illuminazione.

Interventi urbanistici di elevata portata le cui somme investite dovrebbero rientrare a seguito della gestione delle opere per venti anni: periodo di tempo ritenuto congruo per recuperare l’esborso di liquidità compiuto. Specificamente il ritorno economico dovrebbe essere garantito dalla gestione delle aree di sosta a pagamento.

E’ scritto nel bando che “il progetto definitivo dovrà essere presentato completo delle autorizzazioni, pareri, nulla osta richiesti dalle norme vigenti non oltre il termine di tre mesi dalla stipula della convenzione”.

Poi è specificato che “i lavori previsti nel progetto preliminare dovranno essere ultimati non oltre il termine di 365 giorni naturali e consecutivi dall’approvazione del progetto esecutivo”. Numerosi i requisiti in possesso degli interessati anche perchè, visto l’ingente importo, l’amministrazione ha anche dovuto ottenere il preliminare parere favorevole dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Una scommessa politicamente importante per la giunta in carica con riferimento al piano delle opere pubbliche 2017-2019. L’importo quantificato da Palazzo di Città è pari a circa 4milioni605mila euro. Tra breve si potrà sapere, quindi, chi avrà presentato la proposta progettuale ritenuta corrispondente ai requisiti presenti nel bando, ovvero chi sarà il soggetto attuatore dell’investimento.    Pippo Della Corte

 

 

Luigi D'Antuono
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