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L’ente comunale alla ricerca di un legale

Luigi D'Antuono
novembre10/ 2017

 

Ora è ufficiale: il Comune è senza avvocato. Da qui il decreto sindacale con cui il primo cittadino Cosimo Ferraioli ha attribuito le funzioni di responsabile dell’ufficio avvocatura civica al segretario generale Paola Pucci. Il legale dell’Ente, Antonio Pentangelo, ha infatti preferito chiedere il trasferimento almeno sino a fine 2018 presso il Municipio di Nocera Superiore.

Una scelta avallata anche dalla giunta comunale angrese, sebbene avendo come diretta conseguenza l’assenza del dirigente del settore avvocatura. Il delicato incarico dovrà essere svolto ad interim dal segertario comunale, salvo ulteriore decisione del sindaco, sino a nuova nomina. Pronto anche il bando in cui è precisato che la procedura di selezione è rivolta esclusivamente a coloro che già svolgono una funzione analoga all’interno degli Enti locali.

Si tratta, cioè, di un’assunzione attraverso la procedura di mobilità volontaria o obbligatoria esterna salvo l’ottenimento da parte degli interessati del nulla osta a lasciare l’Ente presso cui svolgono l’incarico. Palazzo di Città vorrebbe colmare il vuoto in organico entro la fine dell’anno anche alla luce dell’enorme contenzioso che da anni affligge il settore.

La carenza di personale e la complessità di alcune specifiche materie ha nel corso del tempo causato la sottoscrizione di numerosi mandati ad avvocati esterni. Sono molteplici, infatti, i procedimenti in cui a vario titolo il Municipio è chiamato in causa: spesso si tratta di azioni legali portate avanti dai contribuenti o di contenzioso con altri Enti.

Una situazione che si trascina da anni ma che ha assunto aspetti di criticità negli utlimi tempi proprio alla luce del sempre maggiore lavoro. Da qui la necessità di colmare il vuoto in organico con lo scopo di affidare al futuro incaricato anche la guida dell’unità operativa complessa.

E’ scritto nella determina che “il candidato prescelto sarà assegnato alla Uoc Avvocatura Civica per lo svolgimento dell’attività forense, come vigente regolamento comunale, senza escludere l’eventualità di essere incaricato quale responsabile della struttura stessa”. I requisiti per l’ammissione alla procedura selettiva sono il possesso della laurea in giurisprudenza e l’iscrizione nell’elenco speciale degli addetti agli uffici legali degli Enti pubblici, annesso all’Albo degli avvocati.

E’ poi specificato che “la scelta del candidato avverrà ad esclusivo, discrezionale ed insindacabile giudizio dell’amministrazione attraverso la valutazione dei titoli dichiarati e un colloquio da parte di una commissione esaminatrice”. Di certo un impegno gravoso che ricadrà sul prossimo legale del Comune che  non potrà contare su una struttura articolata e capace di fornirgli il dovuto supporto. Pippo Della Corte

 

 

Luigi D'Antuono
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