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Codice della strada, angresi indisciplinati

Luigi D'Antuono
novembre10/ 2017

 

Multe 2014, stangata pari a circa 420mila euro. E’ quanto si apprende da una determina del settore della polizia locale guidato dal maggiore Anna Galasso. Tecnicamente si tratta di “ruoli ordinari coattivi-sanzioni amministrative per violazione alle norme del Codice della Strada”.

Qualche migliaio i trasgressori che dovranno presto saldare, oppure contestare le sanzioni maggiorate di interessi e spese che verranno recapitate. Un atto dovuto da parte della polizia municipale, sebbene in via prudenziale la stessa ha calcolato che il reale incasso frutto dei pagamenti non sarà superiore ai 110mila euro.

Un atteggiamento di prudenza anche alla luce di quanto è avvenuto nel recente passato visto che si è sempre verificato un significativo scostamento tra le somme accertate e l’importo, poi, realmente incassato dall’Ente.

Quindi, solo un quarto dei trasgressori potrebbe saldare le sanzioni ricevute, mentre la parte restante ne chiederà l’annullamento. Nel corpo dell’atto è chiarito che “l’Ufficio di polizia locale di questo Comune ha accertato che alcune sanzioni al codice della strada riferite all’anno 2014 non sono state oblate e che pertanto ai fini del recupero del credito vantato dall’Ente si rende necessario provvedere all’iscrizione a ruolo delle stesse”.

In sostanza ad intervenire sarà ora l’Agenzia delle Entrate che busserà per conto del Comune alle porte degli trasgressori avendo ottenuto da parte del comando della polizia locale tutti i dati necessari. E’ chiarito che “le partite iscritte a ruolo, a seguito del visto di esecutorietà, vengono poste in riscossione per il tramite dell’Agente della Riscossione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione”.

La maggior parte delle multe sono state emesse per divieti di sosta, oppure per sosta all’interno degli stalli di colore azzurro senza esporre il relativo ticket. Altre sanzioni sono il frutto dei controlli compiuti al fine di verificare la regolarità dei documenti di guida e assicurativi, oltre quelle riguardanti l’occupazione abusiva di suolo pubblico, la vendita abusiva di prodotti alimentari e non alimentari lungo le strade cittadine. Una somma considerevole che ha raggiunto l’importo di 418mila245 euro, frutto dei controlli compiuti dai caschi bianchi.

Dopo tre anni, quindi, Palazzo di Città è corso ai ripari provvedendo a sollecitare il pagamento delle multe del 2014 anche al fine di evitare richiami da parte della sezione regionale della Corte dei Conti che da tempo sta monitorando l’andamento finanziario dell’Ente. Al vaglio anche la verifica delle sanzioni elevate nel corso del 2015 e del 2016: un potenziale tesoretto che potrebbe garantire una boccata d’ossigeno alle esangui casse cittadine.   Pippo Della Corte

 

 

Luigi D'Antuono
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