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Piscina comunale, nuova proroga per i privati

Luigi D'Antuono
ottobre23/ 2017

 

Nuova piscina comunale a Fondo Caiazzo, terza proroga per la presentazione di candidature da parte di eventuali imprenditori interessati. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cosimo Ferraioli ha infatti datato al prossimo dieci novembre la nuova scadenza, considerato che quelle di settembre e poi di ottobre non hanno visto partecipanti.

Un disinteresse da parte dei privati frutto anche dell’elevato investimento da compiere che è pari a circa quattro milioni di euro. A tanto ammonta l’importo per la realizzazione del nuovo impianto sportivo previsto nel piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019.

Una struttura che nelle intenzioni di Palazzo di Città dovrebbe essere realizzata attraverso l’utilizzo dell’istituto della finanza di progetto, ovvero con l’apporto di risorse private. Un’idea di certo tesa a riqualificare l’intero quartiere e che si “inserisce  all’interno di un quadro urbanistico locale organico attento a rivitalizzare il contesto edilizio esistente e che particolae attenzione dovrà essere prestata al soddisfacimento degli standard urbanistici, supportando adeguatamente il carico urbanistico complessivo delle funzioni inserite”, è riportato nell’atto.

Un progetto che almenro per il momento non sembra abbia stimolato l’interesse degli operatori economici della zona, visti i probabili tempi lunghi per il recupero della somma da investire. L’assenza delle candidature rispondenti all’avviso pubblico è frutto anche del fatto che “il soddisfacimento qualitativo e quantitativo dei desiderata dell’amministrazione comunale impone ai soggetti interessati notevoli oneri in termini di complessità di studi e indagini specifiche, risorse materiali e strumentali, attività puntuali e di predisposizione di dettaglio delle proposte”.

Il quartiere nelle intenzioni del Municipio dovrebbe diventare un polo ginnico e per il tempo libero considerato che nella stessa zona è situato lo stadio che dovrà essere ristrutturato e che dovrebbero sorgere anche alcuni campi da tennis.

Opere da compiere attraverso capitali privati. Da ricordare, in ogni caso, che tra i proprietari dei suoli e il Comune è ancora in essere un contenzioso frutto della requisizione (non esproprio) dell’area per la costruzione dei prefabbricati post sisma del 1980. I proprietari del fondo rivendicano centinaia di migliaia di euro, oppure la restituzione dell’intera area nello stato in cui venne consegnata circa trentacinque anni fa.

Una situazione complessa che non ha ancora tovato una soluzione e che potrebbe scoraggiare eventuali investitori. Di certo la carenza di strutture sportive rappresenta una problematica che si trascina da anni, considerato che gli ultimi impianti degni di nota sono stati costruiti tra gli anni Settanta e Ottanta.  Pippo Della Corte

 

 

Luigi D'Antuono
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