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DiVin Castagne, sapori del nostro territorio dal 20 al 23 ottobre

Luigi D'Antuono
ottobre10/ 2017

 

Vini e sapori, prodotti genuini di zone dal carattere autentico, rurale che si fanno espressione di identità e cultura di un territorio, a rappresentare un’importante componente del patrimonio turistico: su questo il “DiVin Castagne Festival dell’Arte del Gusto” costruisce le sue fondamenta da ormai sette anni, nell’ambito del progetto “Università delle Tradizioni”.

L’Associazione “Napoli E’”, promotrice di questo evento, è formata da un gruppo di persone legate dal comune interesse verso il mondo dell’enogastronomia, con la convinzione che la degustazione di un ottimo vino, insieme a un saporito piatto tipico, rappresentino la strada migliore per entrare in contatto con il territorio, per conoscerne il patrimonio storico-artistico e capirne le tradizioni.

Ed è proprio la curiosità di scoprire ed approfondire ciò che il vasto mondo enologico e gastronomico hanno da offrire, che i piatti tipici e i vini locali diventano i protagonisti principali, in un’atmosfera intrisa di cultura e di arte.
La principale fonte di ricchezza è data dalla posizione favorevole del paese designato come location, Sant’Antonio Abate (NA), centrale nel quadro del ricco patrimonio enogastronomico offerto dal Bacino produttivo del parco dei Monti Lattari e dell’agro Nocerino Sarnese.

Questi territori, beneficiando della particolare combinazione idrogeologica e climatica, da sempre, donano una vasta gamma di materie prime che, grazie alla cura di mani sapienti, diventano delle vere e proprie eccellenze riconosciute ed apprezzate da esperti e non.
Per questo, vengono utilizzate per la realizzazione di piatti che rappresentano la vera tradizione alla base della cucina mediterranea.

L’intento, però, non sarà un semplice riproporre ricette classiche, bensì rielaborarle in chiave moderna affinché possano essere al contempo portatrici di gusti familiari e innovativi, grazie all’ausilio di diversi chef che affronteranno l’ardua sfida di creare pietanze in grado di soddisfare questo ideale. Il concetto, dunque, che il cibo stesso possa costituire un materiale espressivo per chi lo manipola, soprattutto, ma anche per chi lo gusta, porta a paragonare il lavoro dei cuochi all’opera di un artista.

Ciò che farà la differenza, dunque, sarà vedere il cibo non solo come necessità, ma anche come materia da ammirare, da offrire, da percepire. Una cucina che, attraverso i suoi piatti, veicola messaggi come un’opera d’arte. Quell’Arte, appunto, che è testimone immutabile, capace di trasmettere e tramandare conoscenze ed emozioni nel tempo.

L’interesse, poi, per l’Art’Enoica di Arianna Greco, una particolare tecnica che prevede l’uso del vino per dipingere su tela, riconduce ad un altro punto cardine della manifestazione: la creazione di un percorso di degustazione del vino, che trasformerà la location in un’enoteca a cielo aperto dove le numerose aziende vinicole proporranno le proprie eccellenze con l’ausilio di sommelier qualificati, con il compito di esplicare agli avventori le proprietà organolettiche e le qualità gustative di ogni singolo vino. In collaborazione con la pittrice, poi, si organizzerà la I Edizione del Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, il “DiVin Castagne Art”, che avrà come tema “il Cibo nell’arte e come arte”, aperto a tutti i giovani Artisti impegnati nelle discipline di pittura, scultura, fotografia e arti digitali che abbiano voglia di mettersi in gioco.

 

 

 

Luigi D'Antuono
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