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Troppi contenziosi, il Comune alla ricerca di un legale

Luigi D'Antuono
settembre25/ 2017

 

Il Comune cerca un avvocato da inserire stabilmente all’interno della propria pianta organica. È quanto emerge da una determina a firma del responsabile del settore affari generali e del personale Antonio Lo Schiavo. La procedura di selezione è rivolta esclusivamente a coloro che già svolgono una funzione analoga all’interno di Enti locali. Si tratta cioè di un’assunzione attraverso la procedura di mobilità volontaria o obbligatoria esterna, salvo l’ottenimento da parte degli interessati del nulla osta dell’Ente presso cui svolgono l’incarico.

Palazzo di Città vuole così colmare il vuoto in organico entro la fine dell’anno anche alla luce dell’enorme contenzioso che da anni affligge il settore avvocatura. Al momento il comparto è guidato dal legale Antonio Pentangelo che esercita a scavalco anche presso un altro comune dell’Agro.
La carenza di personale e la complessità di alcune specifiche materie ha nel corso del tempo anche causato la sottoscrizione di mandati ad avvocati esterni al Comune. Sono numerose, infatti, le cause in cui a vario titolo il Municipio è citato: spesso si tratta di azioni legali portate avanti dai contribuenti o contenziosi con altri Enti. Una situazione che si trascina da anni ma che ha assunto aspetti di criticità negli ultimi tempi.

Da qui la necessità di rinfoltire l’organico per affidare al futuro incaricato anche la guida dell’unità operativa complessa. «Il candidato prescelto – si legge – sarà assegnato alla Uoc Avvocatura Civica per lo svolgimento dell’attività forense, come vigente regolamento comunale, senza escludere l’eventualità di essere incaricato quale responsabile della struttura stessa».

I requisiti per l’ammissione alla procedura selettiva sono il possesso della laurea in giurisprudenza e l’iscrizione nell’elenco speciale degli addetti agli uffici legali degli Enti pubblici. È poi ulteriormente specificato che la scelta del candidato «avverrà ad esclusivo, discrezionale ed insindacabile giudizio dell’amministrazione attraverso la valutazione dei titoli dichiarati e un colloquio da parte di una commissione esaminatrice». Di certo un impegno gravoso che ricadrà sul prossimo legale del Comune che, come l’attuale, non potrà contare su una struttura articolata e capace di fornirgli il dovuto supporto. Una questione quella della carenza di organico che riguarda anche altri settori dell’amministrazione.   Pippo Della Corte

 

 

Luigi D'Antuono
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