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Bilancio, “Un’altra Angri” bacchetta l’amministrazione

Luigi D'Antuono
Settembre22/ 2015

Dall’esame della delibera di giunta n. 155 del 30/7/15, con oggetto l’approvazione del Bilancio di previsione esercizio finanziario 2015, emerge immediatamente il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2015 a causa di pagamenti di parte capitale per € 9.178.000,00, che a primo acchito può sembrare un problema di poco momento ma in realtà è un dato di una certa gravità se lo si esamina alla luce della normativa vigente. Il legislatore prevede, infatti, pesanti ripercussioni sul bilancio dell’anno successivo a carico dell’ente locale inadempiente: l’Ente che presenta un previsionale non rispettoso del patto di stabilità deve tener conto delle conseguenze in termini di valori di bilancio per gli anni successivi; e cioè non potrà impegnare spese correnti al di sopra di quelle medie degli ultimi tre anni, non potrà ricorrere all’indebitamento per investimenti, non potrà assumere personale a qualsiasi titolo; dovrà infine ridurre le indennità di funzione e i gettoni di presenza (art.31, c.26, l.n.183 del 2011). Delle limitazioni di spesa suddette, non appare alcun recepimento nei numeri degli esercizi successivi al 2015.

La giunta, con delibera n. 162 del 08/09/2015, ha cercato di porre rimedio rettificando il prospetto del patto di stabilità 2015/2017 e, in luogo dei precedenti circa 9 milioni di pagamenti di parte capitale, ha annotato circa 7 milioni di pagamenti, riducendo di 2 milioni di euro la somma appostata e rideterminando, in tal modo, il saldo obiettivo 2015 così da rientrare nel rispetto del patto di stabilità. Tale modus operandi è sintomatico quantomeno di superficialità. Se è vero, come è vero, che i numeri portati a corredo del Bilancio devono essere supportati da situazioni concrete……come si può da un giorno ad un altro apportare una modifica di tale entità?

Con i numeri non si scherza così come non si scherza con i soldi e le aspettative di tanti cittadini angresi! Urge un chiarimento!

Un altro chiarimento dovrà essere dato dall’attuale amministrazione in merito agli avvisi che sta facendo recapitare ai contribuenti con i quali viene richiesto il pagamento a titolo di acconto della Tari, sulla scorta di tariffe non ancora entrate in vigore in quanto inserite nel bilancio di previsione che, presumibilmente, verrà approvato nel prossimo consiglio comunale (le nuove tariffe, adottate con metodo normalizzato, sono più pesanti per le famiglie).

E’ bene sottolineare che il comma 683 della legge 147/2013 (legge stabilità 2014) prevede che le tariffe devono ricevere l’ok dell’organo consiliare entro il termine fissato per l’approvazione del bilancio di previsione (30 Luglio). Se si va oltre detto termine, entrano in vigore dall’anno successivo e continuano ad applicarsi quelli vigenti (Consiglio di Stato Sentenza n. 3817 del 17 luglio 2014).

Per quanto invece riguarda la burrascosa questione dell’assessorato all’ambiente, riteniamo assolutamente necessario che si provveda con urgenza ad informare i cittadini circa la reale operatività dell’assessorato in questione, attese le quotidiane emergenze nel settore che si palesano sul nostro territorio, nonché in vista delle fasi approvative degli stralci del Grande Progetto Sarno proposto dall’agenzia Regionale ARCADIS che riguardano il nostro territorio.

Nondimeno appare utile sottolineare, nell’esclusivo interesse della collettività angrese, che la Giunta Regionale sta’ operando in overbooking sui fondi POR/FESR 2007-2013, nella direzione di finanziamenti ad HOC per interventi di indagine preliminare sui siti interessati in passato da sversamento di rifiuti.

In definitiva riteniamo che al momento l’assessorato all’Ambiente debbano produrre un importante sforzo di progettualità e programmazione di interventi, non potendo essere ammissibili esitazioni o allungamento dei tempi di azione, a causa di una situazione politicamente non chiara e non definitiva. Un’Altra Angri

Luigi D'Antuono
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