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Comune incalza, Arcadis assicura: “tempi rapidi per lavori alla rete fognaria”

Luigi D'Antuono
Settembre13/ 2015

 

Via dei Goti e via Papa Giovanni XIII ad Angri allagate ad ogni pioggia: la politica corre ai ripari. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Cosimo Ferraioli, ha organizzato un vertice per risolvere l’emergenza allagamenti sul territorio in particolare per le citate arterie viarie presso l’ente di piazza Crocifisso, con i rappresentanti della Gori, dell’autorità di bacino, del consorzio di bonifica e dell’ente d’ambito sarnese vesuviano. Ad annunciarlo il consigliere di maggioranza Roberto Falcone, che ha partecipato al vertice. “La discussione è stata finalizzata-ha spiegato Falcone– all’individuazione di possibili soluzioni tecniche che possano ridurre al minimo il rischio allagamenti nella prossima stagione invernale.”

E ancora: “il rappresentante dell’Arcadis, inoltre, -ha continuato Falcone– ci ha anticipato che i lavori di realizzazione di un tratto di rete fognaria su via dei Goti, rimossi gli ostacoli amministrativi che ne avevano determinato la sospensione, riprenderanno rapidamente. Ciò permetterà di risolvere anche il problema dell’allargamento del nuovo distretto sanitario, mediante l’eliminazione dell’impianto di sollevamento e il conseguente alleggerimento del nodo fognario posto all’incrocio tra via dei Goti e via Papa Giovanni XIII.”

Si tratta di una situazione che crea non pochi disagi ai cittadini. Difatti bastano davvero dieci minuti di pioggia per far andare in tilt quella zona, e non solo. Infatti sono note le conseguenze del mal tempo ad Angri anche nel centro, dove arrivano sempre più spesso detriti dalla zona pedemontana che determinano, non di rado, anche in questa zona allagamenti. Per non parlare delle famose esondazioni e delle tristi conseguenze dell’esondazioni degli affluenti del fiume Sarno nelle periferie.

“Sempre in merito a questo punto critico, -ha concluso il consigliere Falcone– abbiamo concordato la possibilità di realizzare un sistema di raccolta delle acque di dilavamento provenienti dai versanti di via Monte Taccaro e di via Satriano al fine di alleggerire il carico sulla rete fognaria mista e convogliare tali acque bianche nella vasca Santa Maria delle Grazie per il tramite dell’alveo fognario.”

Scettico, sul punto, il consigliere di opposizione Domenico D’Auria che teme che si tratti soltanto di fumo negli occhi.”Per quanto riguarda gli incontri al comune di Angri con Arcadis, Gori e consorzio di bonifica -afferma D’Auria- le promesse fatte al sindaco Ferraioli sono le stesse ripetute all’amministrazione Mauri dal 2011 ad oggi. Ahimè, il canale San Tommaso puzzerà ancora e il rio Sguazzatoio esonderà ancora.”  Maria Paola Iovino (foto archivio)

 

 

Luigi D'Antuono
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