Confesercenti sulla Gori: l’arroganza di chi ha il monopolio di un servizio.

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Non siamo qui a cercare capri espiatori, oppure colpevoli da punire in pubblica piazza; quello che è successo ieri, per l’ennesima volta, capiterà di nuovo per una serie di ragioni. I guasti dovuti alle perdite sulla condotta in gestione alla GORI, ci saranno ancora, perché le tubature in molti casi sono vecchie ed “incapaci” di sopportare i cambi di pressione, quando cambiano le stagioni ed i consumi d’acqua variano bruscamente; perché da quando è stata costruita la rete idrica, le tubature hanno sopportato il passaggio di milioni di tonnellate di merci trasportate da migliaia di tir; perché le strade sono state asfaltate decine di volte e non sempre dopo un’adeguata manutenzione; di conseguenza è ovvio che ci possano essere delle rotture e dei disagi per gli utenti. Quello che ormai non si può più sopportare è il silenzio, l’assenza di comunicazione, l’intollerabile leggerezza con cui vengono trattati i cittadini, particolarmente quelli che con l’acqua ci lavorano. Ieri, ancora una volta, centinaia di attività commerciali non hanno potuto garantire i propri servizi perché non avevano acqua corrente: bar, ristoranti e pizzerie, lavanderie, barbieri e parrucchieri, ed altri ancora, hanno dovuto mettere una “ics” rossa sul calendario come a dire che è stata una giornata senza introiti e, in alcuni casi, è stata addirittura una giornata in perdita secca, per chi ha subito danni alle apparecchiature con cui lavora. Nell’era in cui tutti sanno tutto di tutti, non è accettabile che questa scollatura tra servizio pubblico ed utenza, abbia ancora ragione di essere. È il momento di capire chi è responsabile di queste arroganti mancanze di rispetto verso chi paga per un servizio che ormai sembra non essere piú all’altezza delle aspettative. Bisogna individuare chi è carente, ed apportare le dovute correzioni al sistema. Dal suo canto, come associazione di categoria, la Confesercenti Angri, a tutela dei propri iscritti e di tutti gli operatori commerciali, lancia una proposta: l’inserimento di tutte le attività economiche in una banca dati, cui, grazie al numero di cellulare fornito da ogni esercente, si può inviare, tramite sms ed in tempo reale, comunicazioni di servizio, come ad esempio improvvisi guasti sulla rete idrica. Tutelando adeguatamente la privacy di ogni utente, e gli strumenti ci sono, si potrebbe garantire quella comunicazione diretta tra istituzioni e cittadini che sembra mancare. La Confesercenti, comunque, si riserva di intraprendere ulteriori azioni di protesta se dovessero persistere atteggiamenti di incivile mancanza di rispetto verso tutti i cittadini e le imprese del territorio.

 

 

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