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La replica del sindaco a SeL e IdV

Luigi D'Antuono
novembre26/ 2011

“Ancora una volta alcune forze politiche non riescono a fare a meno di smentire i loro buoni propositi, e di abbassarsi al peggior modo possibile di partecipare alla cosa pubblica. Il giorno prima lanciano appelli al dialogo e alla partecipazione, il giorno dopo pubblicano una serie di illazioni e sospetti infondati. In privato hanno parole di incoraggiamento e di apprezzamento per il lavoro della mia amministrazione, in pubblico sono solo capaci di sputare veleno, discredito e bugie mostrando una profonda incapacità di rappresentare l'interesse generale. Così facendo tradiscono il loro ruolo di oppositori, in quanto il controllo dell'attività amministrativa si esercita con atti e accuse documentante. Devo purtroppo spiegare a chi come loro è ignorante di procedimenti amministrativi che, in uno stato di diritto, le illegittimità e le illegalità si sottopongono al giudizio dei tribunali, e in particolare al T.A.R. le prime e alla Procura della Repubblica le seconde. Costoro invece sanno gettare solo fango su chi è a lavoro per il bene della città, sperando che populismo, giustizialismo e anti-politica gli riescano a portare un po' di consenso. Non comprendono che proprio questo modo di fare li ha messi fuori dal consiglio comunale così come dal parlamento nazionale. La gente è stanca di sentire urlare “al ladro, al ladro”, da chi peraltro farebbe meglio ad aprire i propri armadi. La gente vuole sapere come si intendono affrontare i problemi, e vuole vedere chi fa politica lavorare sodo e impegnarsi. È facile fare un manifesto pieno zeppo di illazioni, è facile evitare le argomentazioni e le dimostrazioni. È facile sobillare la popolazione con l'idea che chissà quali imbrogli si stiano perpetrando. Ma di questo passo sarà la politica tutta a rimetterci, assieme alla credibilità delle istituzioni. Il manifesto diffuso da SEL e IDV è a mio avviso vergognoso, e mi delude in quanto verso queste forze politiche ho sempre avuto rispetto. Un rispetto che mantengo verso il loro elettorato, composto da persone perbene che, se anche la pensano diversamente da me e dagli amici del mio partito, posseggono una cultura politica non indifferente. Una cultura che purtroppo viene tradita da chi la rappresenta in maniera indegna, rispondendo solo alle convenienze e agli odi personali. Queste persone sono lontane anni luce dai problemi quotidiani della popolazione. La nostra città vive un momento di profonda crisi economica, in cui la disoccupazione è giunta a livelli inediti coinvolgendo in maniera drammatica anche persone tra i 40 e i 50 anni, difficilmente ricollocabili. Questa amministrazione, questi consiglieri, questi assessori sono costantemente impegnati a ridare una prospettiva agli angresi, lavorando sodo e senza sosta. E trovo per questo inaccettabili condanne in contumacia verso persone che, rispetto ai nullafacenti e ai rappresentanti della vergogna, possono solo insegnargli che cos'è la politica, cos'è il lavoro, cos'è il sacrificio. Invito gli autori di questo vergognoso manifesto a comunicarmi i nomi di almeno tre rappresentanti per ogni partito firmatario, affinché possano rispondere delle loro infamanti accuse in un confronto pubblico, aperto ai mezzi di informazione e alla cittadinanza. Mi auguro che abbiano la capacità e il coraggio di accettare questa sfida, per discutere delle loro accuse punto per punto. La città deve sapere, e deve guardare in faccia chi sta dalla parte della menzogna e della viltà, e chi invece continua a difendere democrazia e libertà”.

Luigi D'Antuono
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