Francesco Rossi – Cartellone natalizio di eventi ad Angri, grandi nomi e polemiche del Pd che chiede chiarezza. È partito lo scorso 13 novembre il cartellone natalizio promosso dal Comune, e si concluderà il 9 gennaio. Con la delibera numero 181 del 9 novembre, la giunta retta dal sindaco Pasquale Mauri ha approvato il programma, che conta di rientrare nei contributi previsti da Regione Campania ed Ept («Contrasti») per la valorizzazione delle bellezze artistiche e culturali campane.
Pertanto, la spesa di 200mila euro prevede 70mila euro a carico del Comune, 30mila da privati e 100mila richiesti alla Regione, e gli eventi spaziano da recital teatrali con attori di grido (Paola Gassman e Vanessa Gravina) a musica sacra nelle chiese ed
alla notte bianca, passando per cinema, danza, intrattenimento (Biagio Izzo) e musica leggera (Pietra Montecorvino). Nominato un coordinamento artistico guidato dall'assessore Giuseppe Mascolo, con una previsione di affluenza dalle 50 alle 80mila presenze ed il coinvolgimento di alberghi e bed and breakfast per il pernottamento degli avventori.
La delibera suscita perplessità nel capogruppo del Pd in consiglio comunale Cosimo Ferraioli, che attacca l'amministrazione Mauri chiedendo come si comporterà in caso di mancata approvazione del contributo regionale («Si terranno lo stesso tutti gli eventi con ulteriore aggravio per le casse comunali, o ci si limiterà a spendere i 70mila euro stanziati?
E come si spenderanno i 40mila euro di comunicazione e pubblicità?»), definendo "avventuriera" la gestione di un cartellone che prevede «contributi di sponsor privati senza specificarne le modalità», ed «approssimativa la stima di portare ad Angri fino ad 80mila utenti, citando un precedente di 25mila presenze nel periodo estivo senza far capire da dove sia venuta fuori questa cifra!».












….e chi sono questi gentili privati disposti a sponsorizzare gli eventi angresi? Sinceri complimenti. Chiedo scusa, ma 50 e 80 mila persona ad Angri e dove ce le mettiamo?
è soltanto sperpero di denaro pubblico,ed io pago diceva il caro Totò
avete sempre da dire e ridire,criticare e rompere i…solo questo sappiamo fare…
Vuoi vedere che caso mai non si avrebbe fatto niente ugualmente qualcuno aveva sempre qualcosa da dire…mah!
….meno male che lo dici tu che solo questo sappiamo fare…allora mi domando e dico, ma cosa lo dici affare? "se non si avrebbe fatto niente"….
…..L' ITALIANO COME X IL SINDACO ORMAI STA DIVENTANDO UN OPCIONAL…..NOTO!!
solo un sindaco ci ha fatto vivere capodanno in piazza, ed e stato bellissimo, dobbiamo dare atto al sindaco Mazzola grazie. speriamo che si rinnovi con Mauri
Alla fine credo che tutto questo rumore non servirà a nulla, Mauri ha "deciso" quindi si deve fare, sta provando l'ebrezza del comando che per lunghi interminabili anni non ha potuto avere, per merito di altre persone forse più "industriate" politicamente, ora spazio alle repressione interiore. Cari concittadini ve ne accorgerete tra qualche anno quando frigheranno nelle nostre tasche per "ovviare" a tutte queste scelleratezze economiche. Siamo al caffè… altro che cambiamento, bisogna emigrare e pure in fretta prima che arrivi l'agenzia delle entrate.
PS ma avremo mai un sindaco normale? Sono quai venti anni che lo cerchiamo.
Nicoletta
(giovane senza illusioni per il domani)
Giuseppe Mascolo ha fatto il suo tempo, non capisce che i tempi culturali sono diversi da quelli degli anni ottanta, non può proporre eventi solo per l'elite, male che non coinvolge gran parte delle associazioni culturali sul territorio. A me sembra che manchi il recupero di certe tradizioni, dai gruppi folk, vera anima trdizionale del territorio, agli artisti locali emarginatii da questa amminitrazione che preferisce artisti "ALIENI" alla nostra cultura cittadina. Mascolo sarebbe ora che ti godessi un pò di pensione… magari a Ravello…
Non voglio sminuire l'importanza degli artisti che verranno a rendere omaggio alla nostra città, ma quando sento enormi cifre in un momento in cui il nostro patrimonio culturale crolla come gli scavi di Pompei, lo sconforto mi assale profondamente. Chi fa cultura ed ha a cuore il bene del suo paese lavorerebbe anche gratis, e Roberto Benigni ce lo ha dimostrato recentemente.
Ad Angri c'è chi pagherebbe di tasca propria pur di avere un piccolo spazio offerto alla propria creatività. Perché quindi non investire sui talenti nostrani, sulla formazione artistica, sui gruppi musicali locali, insomma sul futuro culturale della nostra città? Abbiamo così poco da offrire alla gente, da doverlo andare a cercare sempre fuori paese? Così non è a noi che stiamo offrendo il cambiamento.